L’8 luglio del 1978 Sandro Pertini fu eletto Presidente della Repubblica Italiana con 832 voti su 995, la più ampia maggioranza nella votazione presidenziale nella storia italiana

Sandro Pertini, nato il 25 settembre del 1896, combatté la Prima Guerra Mondiale e nel 1917 ricevette la medaglia d’argento al valor militare. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, fu condannato nel 1925 a 8 mesi di carcere ed esiliato in Francia. Continuò comunque la sua battaglia antifascista e, dopo essere tornato in Italia, fu condannato al confino. Sandro Pertini fu liberato nel ’43 e divenne una delle personalità di primo piano della Resistenza Italiana. Da partigiano si distinse per diverse azioni che gli valsero la medaglia d’oro al valor militare. Nel ’45 votò il decreto che condannò a morte Mussolini. Fu eletto in seguito deputato per due legislature consecutive e infine Presidente, di cui ricoprì la carica fino al 1985. Grazie alla sua forte personalità, all’onestà, al carisma e alla sua costante presenza nei momenti cruciali della storia italiana, Sandro Pertini fu un Presidente fortemente amato dal popolo italiano, forse il più amato. Di quel uomo intriso di principi che avevano ispirato la democrazia parlamentare e repubblicana, ci restano oggi nella memoria i suoi celebri e toccanti discorsi.

 

 

« Non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà »