All’alba del 4 luglio del 1944, le frazioni del Comune di Cavriglia, in Toscana, furono accerchiate e invase da truppe SS naziste guidate da uno schieramento di repubblichini

Quasi 200 uomini tra i 14 e gli 85 anni furono rastrellati dalle loro case, in particolare nei borghi di Castelnuovo Dei Sabbioni e di Meleto Valdarno. Gli uomini furono ammassati lungo i muri, dove vennero barbaramente trucidati e infine bruciati. Nel mucchio di cadaveri carbonizzati furono anche accatastati mobili e suppellettili presi dalla abitazioni. I morti, di cui solo 50 furono riconosciuti, vennero seppelliti in una fossa comune del cimitero locale e i parenti delle vittime non hanno mai avuto giustizia. Cavriglia è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per i sacrifici costati alla sua popolazione e per la lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre il piccolo borgo di Castelnuovo Dei Sabbioni, che contò bene 75 morti, oggi è un paese fantasma di cui si sta cercando di recuperare la memoria storica e culturale.