Il 30 giugno del 1960 il Congo ottenne l’indipendenza dal Belgio, al quale era stato annesso come colonia tra il 1884 e il 1885.

Con l’avvento delle indipendenze africane la situazione era già degenerata da tempo e il Belgio non aveva le capacità di gestire direttamente un territorio così vasto e complesso. Uno dei protagonisti della lotta per l’indipendenza, Patrice Émery Lumumba, fondatore del Movimento Nazionale Congolese, divenne primo ministro. Toccò a lui pronunciare lo storico discorso dell’indipendenza. Lumumba era antisecessionista, anticolonialista e filocomunista , e mirava a diminuire il potere e l'influenza delle tribù oltre che ad una maggiore giustizia sociale e autonomia del paese. In dicembre il colonnello Mobutu fece arrestare Lumumba e il 17 gennaio del 1961 lo fece giustiziare. Rimpianto da tutta la comunità dei paesi non allineati e da esponenti politici quali Che Guevara, che protestò fermamente contro il suo assassinio, nel 1966 fu consacrato eroe nazionale dal suo stesso assassino. Lumunba fu il primo, e per 40 anni l’unico, dirigente politico democraticamente eletto nella Repubblica Democratica del Congo.