Il 26 luglio del 1956 l’Egitto, guidato dal Presidente Gamāl ‘Abd al-Nāser, annunciò la nazionalizzazione del canale di Suez, luogo vitale per le rotte commerciali verso l’oriente, in cui le banche e le imprese britanniche detenevano una quota del 44%

Lo scopo era quello di aumentare i guadagni per finanziare la costruzione della Diga di Assuan. Il Primo Ministro britannico, Sir Anthony Eden, nel tentativo di persuadere l’opinione pubblica della necessità di una guerra, paragonò la nazionalizzazione del Canale di Suez al nazionalismo di Benito Mussolini e Adolf Hitler. Nei mesi che seguirono si svolse un incontro segreto tra Israele, Francia, e Regno Unito. Il 29 ottobre Israele invase la Striscia di Gaza e la Penisola del Sinai, e inseguito avvenne l’invasione militare da parte di Regno Unito e Francia. L’operazione per prendere il canale ebbe successo dal punto di vista militare ma si risolse in un totale disastro politico per inglesi, francesi e israeliani.