Il 23 giugno del 1956 Gamal Abd el-Nasser fu eletto in Egitto Presidente della Repubblica dopo l’adozione di una Costituzione repubblicana di ispirazione socialista.

Il 26 luglio dello stesso anno nazionalizzò la Compagnia del Canale di Suez, il che fornì la giustificazione per Francia e Regno Unito di condurre un’operazione militare congiunta contro l’Egitto e il 31 ottobre bombardarono Il Cairo. La guerra del ’56 fu poi interrotta dall’intervento di Stati Uniti e URSS. Sotto la sua presidenza, nel 1967, dovette affrontare la guerra dei sei giorni che fu ancor più devastante, sia per l’Egitto, sia per le sorti del nasserismo e della sua concezione panaraba. Nasser morì tre anni dopo, il 28 settembre del 1970, per un attacco cardiaco, e al suo funerale partecipò una folla commossa di milioni di persone.