Il 20 gennaio del 1993 morì all’età di 64 anni la splendida e indimenticabile attrice Audrey Hepburn: la causa fu un inguaribile cancro al colon. 

Cresciuta nei Paesi Bassi sotto il regime nazista, ma di origine britannica, la Hepburn studiò danza per diversi anni e, durante la guerra, soffrì a lungo la fame, tanto da modificarne la struttura fisica, che in seguito divenne una sua particolare caratteristica. Lasciata la danza si dedicò al teatro e a 22 anni ottenne il ruolo della principessa birichina nel film “Vacanze romane” di William Wyler, che le portò da subito un oscar come migliore attrice protagonista. La sua interpretazione ricevette molti positivi apprezzamenti e con il successivo film “Sabrina”, di Billy Wilder, fu lanciata nel firmamento delle stelle del cinema. Celebri rimangono le sue interpretazioni in “Arianna”, nello splendido “Colazione da Tiffany”, in “My fair Lady”, in “Guerra e pace”, in “Come rubare un milione di dollari e vivere felici”, in “Due per la strada” e in “Cenerentola a Parigi”, dove poté danzare insieme al grande Fred Astaire. Ebbe due lunghi matrimoni, prima con Mel Ferrer e poi con il medico italiano Andrea Dotti. Ma il compagno della sua vita fu Robert Wolders. La Hepburn non fu solo una bravissima attrice dalla bellezza etera e delicata e dal portamento sofisticato, ma fu anche una donna fortemente impegnata nel volontariato, tanto da divenire ambasciatrice speciale dell’UNICEF e da ricevere la Medaglia presidenziale della libertà.