Il 16 ottobre del 1986 l’italiano Reinhold Messner raggiunse la vetta del Lothse, in Himalaia, e divenne il primo alpinista  ad aver scalato tutte le quattordici cime della Terra che superano gli 8.000 metri sul livello del mare.

 

Messner è considerato uno dei sostenitori principali dello “stile alpino” nelle grandi catene himalayane e fu anche il primo uomo che senza l’ausilio di ossigeno a scalare l’Everest, la vetta più alta del mondo con i suoi 8.848 m,. Delle quattordici montagne dieci si trovano nella catena dell’Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Da anni ormai questi 14 giganti sono teatro di una vera e propria corsa al record e sono divenute il centro di un vero e proprio business legato all’alta quota, spesso senza alcuna cognizione di causa, con tristi epiloghi che portano purtroppo a grandi tragedie. Le montagne più pericolose per numero di scalate e incidenti mortali sono il K2 e l’Annapurna, ma l’infelice primato di numero di vittime resta all’Everest: ben 216 tra il 1922 e il 2009.