Il 15 ottobre del 1940 uscì nelle sale cinematografiche uno dei più grandi capolavori della storia del cinema: “Il grande dittatore”, scritto, prodotto, diretto e interpretato dall’intramontabile Charlie Chaplin.

 

La storia è quella di un barbiere ebreo e del dittatore di Tomania Adenoid Hynkel, caricatura di Adolf Hitler, che hanno le stesse sembianze e non lo sanno. Alla fine, per una circostanza fortuita, il barbiere si ritroverà a parlare all’umanità al posto del terribile dittatore. Il punto di forza del Grande Dittatore, che contiene punti di elevata e pungente satira, è che Chaplin decise di girare questo film nel 1939, anno in cui Hitler era nel momento più alto del suo potere e della sua popolarità, e periodo in cui gli Stati Uniti erano ancora formalmente in pace con la Germania nazista. Il Grande Dittatore è da ricordare inoltre per essere stato il primo film interamente sonoro di Chaplin, star del cinema muto per eccellenza. Nella sua controversa condanna a Hitler, al fascismo, all’antisemitismo e ai nazisti, rimangono memorabili le scene in cui Hynkel e Napaloni, caricatura di Mussolini, discutono di politica e finiscono per fare indigestione di mostarda inglese; il discorso di Hynkel in tedesco dal suono privo di senso; la celebre scena di danza del dittatore con il pallone a forma di globo sulle note della “Lohengrin Overture” di Wagner; e soprattutto il gran finale con il grandioso Discorso all’umanità del malinconico barbiere ebreo…