Il 15 dicembre del 1966 morì un genio assoluto del ‘900, un uomo che ha regalo al mondo creature e mondi meravigliosi frutto dalla sua incredibile fantasia: il leggendario Walt Disney.

Quarto di cinque figli, ebbe un’infanzia all’insegna del duro lavoro nei campi, per poi trasferirsi a Kansas City, dove aiutava il padre a consegnare i giornali. Fu qui che conobbe Ubbe Ert Iwerks, bravissimo e straordinario disegnatore. Con lui iniziò i primi esperimenti e intuì che, se fosse riuscito a far muovere quei disegni inanimati, avrebbe rivoluzionato il mondo del disegno. Con Iwerks aprì un piccolo studio e realizzò gli storici “Laugh-o-grams”, “Alice Comedies” e “Oswald The Lucky Rabbit”. Fu grazie a quest’ultimo che Disney arrivò al suo appuntamento con la storia. Con qualche ritocco qua e là Oswald si trasformò infatti in un topo: nacque così Topolino. Mickey Mouse debuttò nel 1928 con il cortometraggio “Plane Crazy”, per poi diventare una star con “Steamboat Willie”, il primo cartone animato con il sonoro sincronizzato. Da allora per Disney fu una scalata verso il successo, sempre all’avanguardia sulle nuove tecnologie e con la mente proiettata verso il futuro: realizzò il primo lungometraggio d’animazione in technicolor, “Biancaneve e i sette nani”,  il primo film con suono stereofonico, “Fantasia”; inventò la cinepresa a piani multipli, fece i primi esperimenti con gli animatronics, realizzati poi per i grandi parchi giochi di Disneyland, e ideò il progetto dell’EPCOT, una città polifunzionale per la vita nel futuro. Vincitore di 26 premi Oscar più 6 premi speciali, Walt Disney ha toccato i cuori e le menti di milioni di persone, creando sogni e ottimismo. Alla sua morte, celebre rimane il commento del futuro presidente Ronald Reagan: «Da oggi il mondo è più povero ».