Il 13 luglio del 1985 si tenne, in diverse località del mondo, il grande evento rock del Live Aid, un imponente concerto benefico che caratterizzò gli anni ottanta

Presentato come un jukebox mondiale, i cui fulcri erano il Wembley Stadium a Londra e lo Stadio JFK di Filadelfia, il Live Aid nacque da un progetto di Bob Geldof e Midge Ure allo scopo di ricavare fondi per combattere la carestia in Etiopia. Il concerto fu il più ambizioso progetto di trasmissione satellitare mai realizzato all’epoca: il 95% delle televisioni mondiali si sintonizzò sull’evento. Inoltre nessuno mai prima di allora aveva mostrato tutti insieme un così gran numero di leggendari talenti del passato e del presente. Tra i numerosi artisti che si esibirono memorabili furono le esibizioni di Bob Dylan con Ron Wood, gli Status Quo, gli U2, Paul McCartney, Elton John, i Judas Priest, i Dire Straits e David Bowie, che si esibì in una grande versione di “Heroes" dedicata al giovane figlio. Il palco di Filadelfia vide inoltre le gloriose reunions di Crosby, Stills, Nash & Young, dei Led Zeppelin e dei Black Sabbath con Ozzy Osbourne alla voce. Ma la miglior performance fu sicuramente quella dei Queen che trascinarono l’intero stadio di Wembley. La raccolta fondi superò di gran lunga gli obiettivi e furono raccolti ben 245 milioni di dollari, devoluti in seguito alle popolazioni colpite dalla carestia.