L’11 giugno del 1963 avvenne un fatto che fece il giro del mondo e toccò l’anima di milioni di persone.

In segno di protesta contro il regime di Diệm in Vietnam, che ignorò la maggioranza della popolazione buddhista per favorire il Cattolicesimo, il monaco Thích Quảng Đức compì un gesto estremo: all’incrocio tra il Boulevard Phan Dinh Phung e via Le Van Duyet si sedette nella posizione del loto e dopo un’intensa meditazione si diede fuoco. Rimase immobile e in silenzio mentre intorno a lui i monaci e numerose altre persone piangevano e pregavano. Tra le ceneri fu poi ritrovato il cuore intatto, cosa che convinse definitivamente i buddhisti del valore della sua compassione e lo portarono ad essere venerato come bodhisattva. Quảng Đức divenne celebre in tutto il mondo grazie alla fotografia della sua auto-immolazione che valse il premio World Press Photo of the Year al fotografo Malcom Browne. Il gesto di Quảng Đức ebbe in seguito numerose emulazioni da parte di altri monaci e il 1° novembre dello stesso anno, con un colpo di stato, si pose fine al governo di Diệm.