Il 10 ottobre del 1964 si aprì a Tokyo la XVIII Olimpiade che, per la prima volta, si trasferì sul territorio orientale.

Il Giappone spese 1200 miliardi di lire per allestire tutti gli impianti, le strutture e le infrastrutture e le Nazioni partecipanti furono 94, 10 in più di Roma. Per la prima volta nella storia le immagini delle gare furono trasmesse in diretta televisiva in tutto l’emisfero settentrionale, grazie al satellite statunitense Syncom III. Furono introdotte due nuove discipline, il judo e la pallavolo, e importanti innovazioni tecniche in tutte le altre. Le imprese sportive furono di elevato livello e con numerosi record mondiali: ben 9 nell’atletica leggera, Dawn Fraser nei 100 metri stile libero e 4 primati mondiali e tre olimpici nel sollevamento pesi. Un’altra grande impresa fu quella di Joe Frazier nel pugilato, che vinse la finale di pesi massimi con la mano sinistra fratturata. Durante la cerimonia di apertura l’ultimo tedoforo, colui che accese il braciere olimpico, era un sopravvissuto alla bomba nucleare lanciata su Hiroshima 19 anni prima.